OPERAI, RAZZA IN VIA DI ESTINTORE

Pubblicato su 1968, Operai, Protesta con i tag, , , , , il Dicembre 11, 2007 da alessandroid

L’incidente alla Thyssen-Krupp ha causato morti atroci, feriti gravi, futuri invalidi, orfani, vedove. Inoltre, ha riportato all’attenzione di tutti non solo la scellerata gestione della sicurezza sul lavoro, ma anche l’esistenza della questione operaia.

Nella società del terziario avanzato e della delocalizzazione, gli operai sono usciti dall’immaginario collettivo. Le fabbriche sostituite da grandi magazzini, musei della civiltà industriale, centri direzionali. Si, tutti conosciamo qualcuno che fa l’operaio, ma sembrano quasi una categoria residuale, destinata all’estinzione, sostituita da macchinari e manodopera immigrata multirazziale.

Nel 1968 era diverso, gli operai erano protagonisti, sembravano finalmente passare da classe in sè a classe per sè, nonostante il boom economico degli anni ‘60 che spacciava benessere in fòrmica in cambio di manodopera a basso costo. Gli operai erano al centro del mondo, anche politico, e sembravano avere un potere fortissimo, se solo avessero deciso di esercitarlo.

Nel 1968 i figli dei ricchi manifestavano con gli operai, contro i ricchi. All’alba del 2008 i figli dei ricchi sono diventati ricchi e non manifestano più. Anche i figli degli operai sono diventati operai e non manifestano più.

Quarant’anni per niente, in cui è evaporato non solo il potere operaio, non solo la coscienza di classe (ammesso che ci sia mai stata), ma persino l’identità degli operai. Tutto evaporato, come il liquido degli estintori della Thyssen-Krupp.

Operai, razza (bianca) in via di estintore. Chissà cosa ne pensa Michela Brambilla, figlia di industriali dell’acciaio.

LA BRAMBILLA PER ANTONOMASIA

Pubblicato su Neoquarantenni, Operai, Politica, Raccomandati, TV con i tag, il Dicembre 5, 2007 da alessandroid

Ma chi l’ha detto che i troppo forty sono tutti dei bamboccioni ? Tommaso Padoa Schioppa. Certo, non si può dargli torto, è facile fare i bamboccioni mantenuti da genitori che fanno una vita di sacrifici per fare andare i figli all’università, visto che loro non hanno potuto.

Altro paio di maniche è nascere figli di sciuri Brambilla e dover combattere sin dai primi vagiti per ereditare la fortuna di famiglia. Emblematico in tal senso è il caso di Michela, la brambilla per antonomasia, una delle poche neoquarantenni non bamboccione già ai vertici della politica nonostante l’età molto al di sotto della media dei politici italiani.

Michela Vittoria Brambilla (Calolziocorte, 26 ottobre 1967) è una imprenditrice e politica italiana, presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio. Erede di una famiglia di industriali dell’acciaio da quattro generazioni, laureata in filosofia all’Università Cattolica.
(Tratto da Wikipedia).

Povera Michela, non dev’essere stato facile il suo svezzamento durante l’assedio degli operai alle fabbriche di famiglia nel 1968. Forse proprio a questo si deve una certa durezza di carattere e un piglio autoritario, molto efficaci nei salotti televisivi all’alba del 2008.

E, forse, la sua chioma tinta color Pippi calzelunghe, in qualche modo ricalca quello degli stendardi drappeggianti nei cortei che lambivano la casa natale dei sciuri Brambilla. Ecco allora spiegato il nero dei tailleur, a controbilanciare cromaticamente suggestioni ideologiche, rafforzate da parafrenalia feticistica di gusto tipicamente conservatore.

Ma forse si tratta solo di impressioni sbagliate, in realtà Michela dietro una grottesca maschera neoaziendalista nasconde un animo più noglobal, tanto è vero che il suo serraglio domestico ricorda più una punkabbestia che una figlia di industriali.

Sempre che non si venga a scoprire che i punkabbestia sono in realtà figli di industriali.

LA FIGLIA(stra) DI PAPA’ SCONFIGGE LA FIGLIA DEL ‘68

Pubblicato su 1968, Neoquarantenni, Raccomandati, Studenti, TV con i tag, , , , il Novembre 30, 2007 da alessandroid

La sorte dei figli del sessantotto, i troppo forty, è quello di essere sistematicamente sopravanzati da raccomandati e figli di papà. Destino beffardo, dover rimpiangere quella meritocrazia che in Italia non c’è mai stata ma che dal 1968 in poi è diventata vera e propria perseguitata politica.

Manuela Villa, figliastra del reuccio Claudio ha battuto l’ex scoperta di Tinto brass, la procace Deborah Caprioglio, nella finale di quella che più che l’Isola dei Famosi sembrava l’Isola delle Formose.

Debora (senz’acca) è nata il 3 maggio 1968, il giorno che fu l’apice del maggio francese, quando venne sgombrata da De Gaulle la Sorbona di Parigi. Chi l’avrebbe detto che, quasi quarantanni dopo, la massima aspirazione di questo virgulto nato dalla contestazione sarebbe stato vincere l’Isola dei Famosi ? Forse, se avessero avuto la macchina del tempo, i contestatori avrebbero lasciato perdere la rivoluzione.

Ma pensate se avessero saputo che la società egualitaria e non meritocratica da loro sognata si sarebbe trasformata in una gigantesca isola dei famosi e dei figli dei famosi e dei parenti dei famosi e degli amici dei famosi e degli amici degli amici dei famosi, dove persino i reality show sono truccati per far vincere i figli di papà.

Ma chi ha detto che i rialiti sono finti e non sono lo specchio fedele della società?

Sono il vero neo-neo-realismo, altrochè.

CELENTANO, LA SITUAZIONE DEL ‘68 NON E’ BUONA

Pubblicato su 1968, Neoquarantenni, Politica, Protesta, Rivoluzione, Rock and Roll, Settantenni con i tag, , , , , , il Novembre 27, 2007 da alessandroid

Nel 1968 Adriano Celentano cantava Azzurro, attaccato dai rivoluzionari del Belpaese perchè simbolo del qualunquismo reazionario. Il Re degli Ignoranti non faceva nulla, del resto, per smentire la cosa, e mentre gli studenti picchettavano le fabbriche assieme agli operai, lui cercava un po’ d’Africa in giardino fra un oleandro e un Baobab.

Del resto, il 15 luglio 1968 nasceva la figlia Rosalinda e l’allora trentenne Adriano non era più il ragazzo della Via Gluck. All’epoca uno a trent’anni non era più giovane da un pezzo, troppo vecchio per occuparsi della rivolta studentesca.

Sono passati quarant’anni per niente, Rosalinda è un’anonima 39enne come tanti, se non tutti, i figli e le figlie del ‘68. Il Supermolleggiato invece continua a imperversare, simbolo della gerontocrazia dell’italietta. E può permettersi di parlare in TV non solo di ecologia, povertà, libertà d’informazione, ma addirittura di rivoluzione, fomentando la rivoltà degli ultras contro il Sistema e invitando Berlusconi a fare una rivoluzione nella sua testa.

Passano gli anni, 40 son lunghi, però quei ragazzi del sessantotto ne han fatta di strada. Chi l’avrebbe detto, mentre loro sono diventati classe dirigente reazionaria, inetta, pavida, avida, falsa, ipocrita e corrotta, proprio Celentano si erge a paladino dei deboli, contro le ingiustizie, per un mondo migliore.

Siamo al parossismo. Sta a vedere che il Sol dell’Avvenire stava già tramontando fra l’oleandro e il baobab ?

DAGLI ZOCCOLI ALLE ZOCCOLE

Pubblicato su 1968, Femministe, Politica con i tag, , , il Novembre 26, 2007 da alessandroid

Fra le celebrità politiche contestate al corteo di sabato scorso contro la violenza sulle donne, Mara Carfagna, assieme a Stefania Prestigiacomo, è stata insultata con particolare accanimento.

Le manifestanti non potevano tollerare due donne di destra in una manifestazione nettamente connotata da un’ideologica opposta. Se ai tempi del ‘68, e per tutti gli anni ‘70, le femministe andavano in corteo con gli zoccoli, all’alba del 2007 le neofemministe non sono per nulla disposte ad andare in corteo con le zoccole.

FEMMINISMO IN TOPLESS

Pubblicato su 1968, Femministe, Protesta, Sesso con i tag, , , il Novembre 23, 2007 da alessandroid

Nel 1968 le femministe bruciavano i reggiseni come simbolo della costrizione maschile nei confronti della donna (anche se ci sono delle teorie negazioniste in tal senso).

Manca poco all’alba del 2008 e le femministe vogliono andare in piscina in topless. Per lo meno, lo vogliono fare alcune femministe svedesi.

Tremate, tremate, le streghe si son tuffate !

C’è poco da fare, come commentava Franco Oppini in Arrivano i Gatti, gli svedesi sono più avanti.

1968-2008: DALL’AMORE LIBERO ALLE PORNOPROF

Pubblicato su 1968, Amore libero, Sesso con i tag, , , , , , il Novembre 22, 2007 da alessandroid

Nel 1968 l’immaginazione andò al potere. Si immaginava che nel duemila l’uomo avrebbe colonizzato la luna mangiando pasticche con gli arti atrofizzati e amenità del genere. Inguaribile ottimismo, o pessimismo, a seconda dei punti di vista. Nel 1968 Kubrik aveva immaginato che nel 2001 l’uomo sarebbe andato su Giove, avrebbe videotelefonato da una base lunare senza scatto alla risposta, e si sarebbe dovuto difendere da un rancoroso computer senziente.

Così, nel 1968, in piena rivoluzione sessuale, si immaginava che nel nuovo millennio avrebbe trionfato l’amore libero, e nei successivi anni ‘70 si moltiplicarono le commedie all’italiana con protagoniste professoresse ninfomani. Ma anche in questo caso si esagerò nell’ottimismo (o pessimismo, secondo i moralisti), per all’alba del 2008 fa scalpore il nuovo video della pornoprof Anna Ciriani, una novella Bocca di Rosa, professoressa di Pordenone, conosciuta in rete come madameweb il cui hobby è accoppiarsi con chiunque le passi a tiro.

E’ stata ovviamente trasferita dopo le proteste dei genitori dalle superiori alle serali per extracomunitari, che al momento non stanno protestando affatto. Chissà a chi lo versano costoro l’8 per mille, sempre ammesso che non lavorino in nero.

La rivoluzione sessuale ? Può aspettare.

QUARANT’ANNI PER NIENTE ?

Pubblicato su 1968, Celebrazioni, Love, Peace, Protesta, Rivoluzione, Studenti il Novembre 21, 2007 da alessandroid

Le celebrazioni per il quarantennale del sessantotto stanno per iniziare.

Vediamo una serie di anniversari che si celebreranno nel mondo:

* 4 aprile - Memphis, Stati Uniti: Martin Luther King viene assassinato a colpi di pistola sparati dal bianco James Earl Ray

* 10 e 11 maggio - Parigi: nel Quartiere Latino scoppiano gravi incidenti tra la polizia e gli studenti delle università di Nanterre e della Sorbona. Il 13 maggio sfilano 800.000 persone a una manifestazione delle sinistre: è l’apice del Maggio francese

* 5 giugno - Los Angeles, Stati Uniti: viene assassinato il candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti Robert Kennedy, fratello di John

* 21 agosto - Cecoslovacchia: le truppe del Patto di Varsavia invadono il paese mettendo fine alla Primavera di Praga, l’esperimento politico di “socialismo dal volto umano” condotto da Alexander Dubcek

E in Italia:

* 4 gennaio - Corrado conduce per la prima volta il programma radiofonico La corrida, trasmesso sulla seconda rete della Rai

* 4 marzo - Nino Benvenuti batte Emile Griffith al Madison Square Garden di New York e torna campione mondiale dei pesi medi di pugilato.

* 3 luglio - Viene fondata l’Associazione Italiana Calciatori, con Sergio Campana presidente

* 23 settembre - San Giovanni Rotondo: muore il frate cappuccino Padre Pio

1968: L’alba dell’Uomo Nuovo ?

Pubblicato su 1968, Love, Neoquarantenni, Operai, Peace, Politica, Precari, Rivoluzione, Rock and Roll, Sessantenni, Sesso, Studenti il Novembre 20, 2007 da alessandroid

Com’è noto, nel 1968, oltre a uscire 2001 Odissea nello Spazio di Stanley Kubrik, c’è stato il famoso sessantotto e sono usciti dagli uteri materni molti figli del baby boom.

Sembrava la rivoluzione. Peace and love, sesso droga e rock and roll, la classe operaia in paradiso.

Come no.

Ormai siamo quasi nel 2008 e di pace ce n’è poca, vengono multati i cioccolatini fallici e i figli degli operai fanno i precari. Ma c’è stato veramente il sessantotto o è un complotto dei sessantenni al potere ?

E noi che nel famoso sessantotto ci siamo nati ? Noi del 1968 siamo troppo forty, e a parte figli di papà tipo Paolo Maldini, o Masotti che ha fatto un libro sui vecchi, che contributo abbiamo dato ?

HAPPENING LAICO SULLA COLLINA

Pubblicato su Love, Peace con i tag, , , il Novembre 18, 2007 da bufalo70

C’era uno spot che ci ha cullàti fin da piccoli, educàti al consumo della celebre bevanda “inventata” dal dottor John Stith Pemberton ad Atlanta ed allietato le vacanze di fine anno con la dolce cantilena del soundtrack. Tanto che non sembrava nemmeno “natale”, se finalmente non s’acoltava lo spot alla televisione (cosa impossibile, visto che passava decine di volte al giorno su tutti i canali). Significava che era venuto il tanto atteso momento di mettere da parte i libri (anche se c’erano i compiti a casa) e riposarsi un po’ :

Vorrei cantare insieme a voi

in magica armonia

auguri, coca-cola e poi

un coro in compagnia …

Chi tra voi nati a ridosso del ‘70 non se la ricorda ?

Il video che ho inserito è una versione anni ‘90, ma sostanzialmente rimase invariato nei decenni : un bel gruppo di figli dei fiori seduti sulla collina a “disegnare” la figura di un abete - si presume nella veglia di natale - che cantano in coro, ognuno/a con la sua candela accesa ma senza riferimenti espliciti alla religione … le espressioni facciali sono di fattanza più che di natalizia bontà, ma ovviamente non potevano farci vedere qualche giovane che si fumava una canna (sarebbe stato troppo bello).

D’altronde, la famosa bibita venne messa a punto in tempi di proibizionismo nella formula che conosciamo oggi, come evoluzione del vino di coca europeo nel quale venne sostituito l’alcool con un estratto delle noci di coca.

Tra laicità e consumismo

Oggi mi fanno tenerezza questi ragazzi seduti sulla collina come fosse un laico happening di amicizia e fratellanza (legato al furbo invito a consumare la Coca-cola) e non una festa religiosa : tra evidenti nerds in camicia-pulloverino-occhiali ci sono ragazzi vestiti alla moda del ‘68 e della prima rivoluzione dei costumi : casual o “indiani”, che belle le lunghe trecce di cui fanno sfoggio alcune “squaw” !

Mi dicono che lo spot non gira più da qualche anno : che peccato, forse era troppo laico ?

Qui potrebbe cominciare la solita tribola sulla mercificazione che ha sostituito i valori religiosi, beh : meglio una coca-cola ed un mc-chicken piuttosto che il veglione in chiesa !