CELENTANO, LA SITUAZIONE DEL ‘68 NON E’ BUONA
Nel 1968 Adriano Celentano cantava Azzurro, attaccato dai rivoluzionari del Belpaese perchè simbolo del qualunquismo reazionario. Il Re degli Ignoranti non faceva nulla, del resto, per smentire la cosa, e mentre gli studenti picchettavano le fabbriche assieme agli operai, lui cercava un po’ d’Africa in giardino fra un oleandro e un Baobab.
Del resto, il 15 luglio 1968 nasceva la figlia Rosalinda e l’allora trentenne Adriano non era più il ragazzo della Via Gluck. All’epoca uno a trent’anni non era più giovane da un pezzo, troppo vecchio per occuparsi della rivolta studentesca.
Sono passati quarant’anni per niente, Rosalinda è un’anonima 39enne come tanti, se non tutti, i figli e le figlie del ‘68. Il Supermolleggiato invece continua a imperversare, simbolo della gerontocrazia dell’italietta. E può permettersi di parlare in TV non solo di ecologia, povertà, libertà d’informazione, ma addirittura di rivoluzione, fomentando la rivoltà degli ultras contro il Sistema e invitando Berlusconi a fare una rivoluzione nella sua testa.
Passano gli anni, 40 son lunghi, però quei ragazzi del sessantotto ne han fatta di strada. Chi l’avrebbe detto, mentre loro sono diventati classe dirigente reazionaria, inetta, pavida, avida, falsa, ipocrita e corrotta, proprio Celentano si erge a paladino dei deboli, contro le ingiustizie, per un mondo migliore.
Siamo al parossismo. Sta a vedere che il Sol dell’Avvenire stava già tramontando fra l’oleandro e il baobab ?
Novembre 28, 2007 a 3:16 pm
bel post… furbo… e pure tante citazioni…
non ci avevo pensato, ma è vero…
sul nostro blog abbiamo un
cantante fan sfegatato di celentano, lo mando su questo post
Gennaio 26, 2008 a 3:17 pm
c’è un libro sconosciuto “MALEDETTO ‘68 CHE è LA SINTESI di quello che si dice in questo blog,purtroppo le persone che non si chiamano Celentano o Brambilla in questo maledetto paese,non fanno notizia e tutto quello che dicono,anche se vero,nessuno lo conosce.ebbene questo libro è scritto da un qualcuno facente parte della maggioranza silenziosa che assiste in quegli anni alla fine di ogni meritocrazia e democrazia per la nascita del caos, dalla scuola alla cultura, da qui alla società ,la meritocrazia è sostituita dalla logica dell ‘appartenenza alla lobbby politica,al clan mafioso ,il femmismo da un maschilismo odioso e perverso che relega la donna alla fabbrica alla scuola e alla cucina.certo ce l’abbiamo messa tutta per fare del nostro paee l’ultimo d’Europa
Febbraio 22, 2008 a 11:34 pm
Io adoro Celentano…ecco le mie preferite:
Acqua e sale
Una storia come questa
conto su di te
prisencolinensinainciusol
azzurro
il ragazzo della via gluck
Soli
il tempo se ne va
una carezza in un pugno
quello che non ti ho detto mai
Ciao ciao ciao